Breaders fratelli apprendisti / quattro amici e un sogno

di di Alessandro Costa

Bra sarà la prima
vetrina dove proporre il progetto dei Breaders. Sarà un buon inizio, una festa, un modo per incontrare vecchie conoscenze e farne di nuove

Cheese e l’Alto Apprendistato. Il cerchio si chiude a quasi due anni dalla prima edizione. Il settembre 2013 era l’inizio con aspettative importanti: recuperare e rielaborare professioni e sapori di una volta. A settembre 2015 vedremo i primi studenti diplomati proporre i loro pani, le loro pizze e le loro birre all’interno dello stand Unisg. Breaders, idea nata da un’amicizia e qualcosa di più. Pasquale Polito, Esmeralda Spitaleri, Giovanni Boari e Davide Sarti si sono conosciuti a Pollenzo lo scorso settembre durante i corsi di Alto Apprendistato. Apriranno insieme a Bologna il forno Brisa, che sarà un punto in cui creeranno pani speciali e pizze in teglia, e un luogo per la somministrazione di birre proprie. Le birre Soccia e Sorbole sono state pensate e prodotte in collabor azione con il birrificio Corte Pilone (Castellucchio, Mantova) dove lavorano altri due ex studenti Davide Pessina e Mauro Tanzarella. «La collaborazione con Corte Pilone – ci spiega Esmeralda – oltre al legame con Davide e Mauro, funziona per le sue caratteristiche di azienda agricola compatibile con la nostra idea di filiera chiusa. Soccia e Sorbole nascono dalla comunione di tutte le nostre esperienze» . Il percorso che ha portato alla costituzione dei Breaders è stato lungo e ricco di esperienze diverse. Nell’ultimo anno e mezzo i quattro non si sono risparmiati gavette e lavori pesanti prima di trovare un sentiero comune.

Pasquale ha stretto un rapporto con Davide Longoni (Panificio Davide Longoni a Milano) che è andato oltre il semplice apprendistato. Con lui ha cominciato a viaggiare in Italia per conoscere le persone del campo, per poi intraprendere un’attività formativa per amatori e professionisti. Giovanni, dopo una carriera da avvocato civilista, si è buttato nella produzione della birra tra Birrificio Svevo (Bari) e Birra Kauss (Piasco). Esmeralda, laureata in Scienze della comunicazione, dopo le esperienze di Karma (Alvignano) e Birra del Borgo (Borgo Rose), ha spillato birre nei festival di tutta Italia ed è stata publican (gestore di pub dove si serve solo birra artigianale) presso l’agribar di San Marzano Oliveto (Asti) GrappolocontroLuppolo. Davide, prima stimato video maker romagnolo, ha sfornato pizze al Pizzarium di Bonci (Roma) per quasi un anno affinando la tecnica della pizza in teglia alla romana. «Siamo come una ricetta: il risultato è qualcosa di più della somma dei singoli. Ci siamo contaminati a vicenda. La fratellanza che si è creata attorno a questo gruppo non si ferma a noi quattro – spiega Pasquale –, sono molti gli amici che ci spalleggiano, e noi abbiamo avuto voglia di creare prodotti senza compromessi in un momento preciso delle nostre vite. Condividiamo una visione a lungo termine e siamo spinti da uno spirito imprenditoriale». Il prodotto vuol essere godereccio senza però rinunciare alla digeribilità della lievitazione naturale. Creare pani con frumenti locali, dal gusto marcato e differente, quasi come un’enoteca dove poter scegliere diversi gusti e sapori da abbinare. La pizza sarà proposta in due modalità con differenti consistenze e accostamenti gastronomici. Anche per le birre particolare attenzione alle materie prime: segale, monococco e orzo selezione Ceccarelli (reperiti grazie alla collaborazione con gli agricoltori della rete Semi Rurali) saranno unite al malto base per arricchirne il gusto. Bra sarà la prima vetrina dove proporre il loro progetto. Dice ancora Pasquale: «A settembre torniamo. Durante il primo Cheese, due anni fa, stavo cercando casa per cominciare il corso. Guardavo un mondo da fuori. Questa edizione sarà, invece, l’anteprima del nostro futuro. Sforneremo e spilleremo ». Sarà un buon inizio, una festa, un modo per incontrare vecchie conoscenze e farne di nuove.