Breve storia del mondo (del cibo)

mentre a Torino facevamo il Salone del Gusto e poi Terra Madre

di Carlo Bogliotti

Custodire la memoria significa avere cura delle cose che più ci stanno a cuore. Per questo vogliamo ripercorrere le tappe delle precedenti dieci edizioni del Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre, accompagnandole ai principali fatti legati al cibo accaduti in quegli stessi anni. Un rapido excursus per capire meglio un lungo percorso, che ha segnato l’evoluzione di Slow Food ma anche di tutto il sistema mondiale del cibo, in mezzo a tante piccole rivoluzioni che hanno cambiato il nostro modo di vivere.

1996

Nel 1996 Slow Food presenta l’edizione di prova del Salone del Gusto, a Torino nella ex-fabbrica Lingotto della Fiat.

È un’edizione ridotta nei numeri e negli spazi: non è poco lo scetticismo che accompagna un evento interamente alle piccole produzioni di qualità. Nel corso dell’anno uno squadrone della morte uccide a freddo 19 lavoratori brasiliani sem terra (senza terra). In Scozia si realizza la prima clonazione di un mammifero, la pecora Dolly, mentre una commissione di esperti inglesi riconosce per la prima volta che il virus della mucca pazza può contagiare chi mangia carni infette. A dieci anni dalla sua nascita, Slow Food realizza un evento in cui si presentano l’Arca del Gusto e i Laboratori del Gusto, format ludico-educativo che ha sempre caratterizzato gli eventi della Chiocciola. Nello stesso anno esce in italiano, tedesco, francese, spagnolo e inglese Slow, messaggero di gusto e cultura, la rivista internazionale di Slow Food. Curioso che il messaggero dell’associazione nasca nell’anno in cui per la prima volta in Italia si lancia da parte di Tim il servizio sms, short message service.

1998

Nel 1998 il Salone del Gusto fa le cose più in grande: si allarga fino a occupare tutti gli spazi espositivi di Lingotto Fiere e si pone immediatamente come la «prima grande rassegna dell’enogastronomia di qualità a livello mondiale». È l’esordio della formula del mercato. Il successo di pubblico è strepitoso e persino inaspettato. Anche grazie al fatto che ospita il Congresso Internazionale di Slow Food, il Salone sancisce la sua vocazione planetaria in un momento in cui la percezione di un mondo globalizzato è ancora molto lontana da quella che abbiamo oggi.

Il 1998 è l’anno in cui nasce Google, il sito che ha cambiato per sempre i nostri modi di apprendere e comunicare. Il premio Nobel per l’Economia viene vinto da Amartya Sen, economista che usa nuove categorie capaci di superare i limiti delle analisi economiche tradizionali. Intanto, in Europa si approva la prima coltivazione di un Ogm, il mais Mon 810, della Monsanto.

2000

Il popolo di Seattle, nato nel dicembre 1999 con le proteste dei no-global alla riunione del Wto, ripete imponenti manifestazioni al World Economic Forum di Davos in Svizzera, contro la globalizzazione. Lo scandalo mucca pazza imperversa per l’Europa: il 14 novembre il governo francese vieta le farine animali per bloccare l’epidemia. Il 22 viene scoperto in Spagna il primo caso di Bse; il 24 in Germania. Il 29 la Commissione europea propone di bandire dal primo gennaio al primo giugno 2001 l’impiego di farine animali nella Ue.

L’accento di Slow Food sulla difesa della biodiversità e delle produzioni locali si fa ancora più forte e strutturato.

Al Salone del Gusto sono presenti 90 Presìdi Slow Food italiani, che danno il via ufficiale a uno dei progetti più importanti dell’associazione. Slow Food Usa apre la propria sede a New York (Germania e Svizzera sono già operative da qualche tempo) mentre a Bologna si inaugura il Premio Slow Food per la difesa della biodiversità, che consente alla Chiocciola di incontrare per la prima volta il Sud del mondo.

2002

Arriva l’euro. A Roma si tiene il secondo summit mondiale sull’alimentazione della Fao. Nella dichiarazione finale c’è il solenne impegno a ridurre entro il 2015 da 800 a 400 milioni il numero di coloro che soffrono la fame nel mondo. Intanto in Brasile viene eletto Presidente Luiz Inácio Lula da Silva, che con il progetto Fome Zero (fame zero) riuscirà a ridurre considerevolmente il numero di affamati e malnutriti nel suo Paese. Sempre in Brasile, a Porto Alegre, si tiene il Forum sociale mondiale, punto d’incontro del movimento no-global.

A Torino, durante la quarta edizione del Salone del Gusto, si tiene anche la terza edizione del Premio Slow Food in difesa della biodiversità e c’è il boom di visitatori: 138.000. Si presentano i primi Presìdi internazionali che sanciscono la vocazione glocal di Slow Food. È un’edizione del Salone imperniata sull’educazione alimentare: ogni esperienza dell’evento, ogni appuntamento, degustazione o conferenza, si pone come un momento educativo e l’insieme fa del Salone del Gusto la più grande scuola del cibo al mondo.

2004

Slow Food organizza durante il Salone del Gusto (per la prima volta riconosciuto ufficialmente come Mostra Internazionale) il primo appuntamento di Terra Madre. Vi partecipano circa 5000 delegati da 130 Paesi e Terra Madre viene subito ribattezzata “l’Onu dei contadini”. Nello stesso anno in cui viene creato Facebook, il più grande social network del mondo, nasce anche la più grande rete internazionale di attori del cibo sostenibile. È un anno importante per Slow Food: s’inaugura l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e la Fao riconosce ufficialmente Slow Food come organizzazione no profit con cui instaurare un rapporto di collaborazione. Dieci nuovi Paesi entrano a far parte dell’Unione Europea e s’intensifica il dibattito sulla Politica agricola comune (Pac), di cui si chiedono da più parti pesanti modifiche.  Il Salone nel 2004 vuole essere un grande mercato, non solo nella sua dimensione economica, ma anche etica e sociale: un luogo dell’incontro, dello scambio, dell’aggregazione e della convivialità. Il Principe Carlo d’Inghilterra chiude il primo meeting di Terra Madre e visita i padiglioni di Lingotto Fiere: un vero boom mediatico mondiale per la manifestazione.

2006

In Bolivia Evo Morales, eletto con il 53% dei voti, diventa il primo Presidente indio della storia di un Paese che riconosce il valore e la tutela della biodiversità nella sua Costituzione. Muhammad Yunus riceve il Nobel per la Pace per la sua attività legata al microcredito che consente a molti agricoltori di sviluppare i loro piccoli progetti anche se non hanno accesso al credito delle maggiori banche.

Mentre si diffonde il progetto degli Orti in Condotta, la sesta edizione del Salone Internazionale del Gusto è dedicata alla nuova formula della qualità, “buono, pulito e giusto”, coniata da Carlo Petrini con l’omonimo libro uscito nel 2005. Si tiene la seconda edizione di Terra Madre che apre a cuochi e cuoche e docenti universitari, ospitando quasi 7000 delegati. La riunione plenaria è chiusa dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

2008

In quello che è stato dichiarato l’anno Internazionale della Patata dall’Onu e dalla Fao (per riportare l’attenzione su questo prodotto simbolo di lotta alla fame e della biodiversità mondiale), comincia la crisi economica, finanziaria, energetica, alimentare, ambientale che segna la fine di un’epoca e la necessità di cambiare paradigma. In estate il prezzo del petrolio raggiunge il suo record avvicinandosi a 150 dollari al barile per poi precipitare alla fine dell’anno sotto i 40 dollari. Crollano le borse mondiali.

La settima edizione del Salone del Gusto a Torino stabilisce il record di 180.000 visitatori e rafforza il legame con Terra Madre. Il meeting si focalizza sui giovani e ospita per la prima volta anche i musicisti delle comunità, per indicare quanto il cibo tradizionale, il lavoro agricolo e la biodiversità siano intimamente legati in un tessuto che definisce le culture e le identità locali.

2010

L’incendio e l’inabissamento della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon causa 11 morti e un gigantesco sversamento di petrolio nel Golfo del Messico. L’Oms rilascia il dato riguardante l’obesità infantile: nel 2010 sono quasi 43 milioni i bambini con meno di 5 anni a essere in sovrappeso (contro i 20 milioni del 2005) e di questi quasi 35 milioni vivono in Paesi in via di sviluppo.

L’ottavo Salone Internazionale del Gusto ha per tema il rapporto tra cibo e territori e si riconfigura al suo interno per diventare un vero viaggio nel mondo. Si batte di nuovo il record di visitatori: 200.000 e si raggiungono risultati straordinari nell’ottica della missione Salone a ridotto impatto ambientale: meno 65% rispetto all’edizione di riferimento del 2006. Terra Madre è incentrata su popoli indigeni e diversità culturale e continua a proporre le sue piccole grandi soluzioni a una crisi globale ancora più intensa, acutizzata dal crollo dei mercati finanziari.

2012

Nell’anno in cui Barack Obama è rieletto alla presidenza degli Stati Uniti d’America, mentre in Italia due tragedie funestano territori meravigliosi come l’isola del Giglio – il naufragio della Costa Concordia segnerà il panorama dell’isola e l’immaginario collettivo per anni – e l’Emilia-Romagna – il terremoto mette in ginocchio le comunità della regione, compresi molti produttori vicini a Slow Food – il Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre diventano per la prima volta, nelle parole e nei fatti, un unico grande evento. Questa “fusione”, per un’edizione record sia dal punto di vista degli afflussi di pubblico sia per quanto riguarda l’attenzione mediatica, è sostanzialmente la presa d’atto che nulla differenzia la forza delle comunità del cibo da quella dei buoni espositori, e di tutti i partecipanti a vario titolo che diventano un unico grande mondo riunito a Torino per il “buono, pulito e giusto”. L’attrazione principale è un grande orto africano, ricostruito nel padiglione Oval del Lingotto: simbolo della lotta per la difesa delle biodiversità e dell’impegno di Slow Food in Africa.

2014

La Fiat di Torino diventa a tutti gli effetti una multinazionale dell’automobile con l’acquisizione di Chrysler e poco prima che la Germania si appresti a vincere il suo quarto titolo nei mondiali di calcio in Brasile Abu Bakr al-Baghdadi si autoproclama califfo della Siria e del Levante, dando una propulsione drammatica all’escalation terroristica e guerrafondaia che sta sconvolgendo il mondo ancora oggi. L’anno si chiude con l’intenzione ufficiale degli Usa di chiudere l’embargo contro Cuba mentre il Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre segna la sua ultima edizione tra i padiglioni del Lingotto di Torino. Cresce l’importanza della rete di Terra Madre, sempre più visibile in città durante la manifestazione, sempre più forte e sempre più giovane. Un segnale importante di adozione da parte della comunità piemontese, che consentirà senza troppi patemi di prendere la decisione aprirsi alla città nell’edizione 2016.

2016

La storia per il 2016 è ancora tutta da scrivere. Per la prima volta Terra Madre Salone del Gusto – che cambia anche nel nome, a dimostrazione dell’importanza sempre maggiore della rete di Terra Madre – esce dai confini del polo fieristico del Lingotto e si apre alla città di Torino, ai suoi parchi, alle sue strade e alle sue piazze.

Inizia forse una nuova avventura, mentre tutto è molto cambiato da quel lontano 1996 in cui si tenne la prima edizione. Come dice Edgar Morin: «Tutto deve ricominciare e tutto è già ricominciato». E a volte è anche solo sufficiente guardarsi indietro per capirlo.