Buono, pulito e giusto

di a cura della Redazione
foto di Marcello Marengo

A dieci anni dalla prima versione e nel trentesimo compleanno di Slow Food in Italia, Carlo Petrini torna in libreria con una riedizione del volume che ha segnato la storia dell’associazione, pubblicato da Slow Food Editore e Giunti Editore. Buono, pulito e giusto ha smesso presto di essere un riferimento bibliografico per diventare un vero e proprio slogan che ha guidato l’evoluzione dell’associazione della Chiocciola e non solo. Tre parole che hanno influenzato il nostro modo di approcciarci al cibo come elemento trasversale, che hanno segnato il passo e su cui si è costruito un linguaggio comune, che ha posto le basi a una vera istanza di cambiamento.

Di seguito pubblichiamo la Nota dell’Editore che introduce la nuova edizione di Buono, pulito e giusto.

«Carlo Petrini nel 2015 ha introdotto l’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco pubblicata dalle Edizioni San Paolo, scrivendo una Guida alla lettura. Un non credente è stato chiamato – non è quasi mai successo – a commentare il testo del Pontefice per l’edizione più diffusa tra quelle disponibili. Lo stesso anno, in novembre, è scoccato il decimo anniversario dall’uscita della prima edizione di Buono, pulito e giusto. Principî di nuova gastronomia (Einaudi, 2005). Sottolineare l’associazione tra i due testi non è affatto casuale, e il comune denominatore che li lega non è soltanto la firma di Carlo Petrini. I temi portanti trattati dal Papa nell’Enciclica – esclusi ovviamente quelli più strettamente teologici – sono sorprendentemente analoghi a quelli che ritroviamo in questo libro, che pubblichiamo in versione rieditata e ricontestualizzata. In qualche modo, perfino la struttura dei due testi segue un filo logico comune, che parte dalla devastazione che l’uomo sta perpetrando – in termini economici, ecologici e sociali – a danno dei propri simili e della Terra che abita, per arrivare a delineare un richiamo all’azione, a una mobilitazione delle coscienze che passa per i comportamenti quotidiani, soprattutto quelli relativi a come ci nutriamo e a come scegliamo di stare o meno all’interno di un sistema economico-finanziario che sta sgretolando l’umanità insieme alla sua casa comune.

È con grande piacere e orgoglio che la casa editrice di Slow Food ripropone Buono, pulito e giusto, un testo diventato fondamentale per la filosofia e l’azione di Slow Food e Terra Madre nel mondo, ma che è andato anche al di là di questo universo di persone legate da una missione comune: una grande rete internazionale. I temi, il titolo stesso – divenuto uno slogan diffusissimo che ha addirittura trasceso i contenuti del libro che avete in mano – hanno compenetrato a livello internazionale il sentire comune, un sentire che indubbiamente in dieci anni ha subito a una profonda mutazione del suo livello di attenzione per i temi legati al cibo e all’ecologia. Che Papa Francesco arrivi a pubblicare un’Enciclica come Laudato si’ è segno di questi tempi, in cui la missione umana di riportare relazioni tra persone, cose e natura, sostenibilità, dimensione locale, attenzione ecologica e il valore del cibo al centro dell’esistenza, è sempre più condivisa al di là di confessioni, orientamenti politici, ideologie.

Crediamo che Buono, pulito e giusto sia stato uno tra i pochi libri fondamentali per instradare questo processo che continua e cresce, e che per questo sia incredibilmente attuale anche dieci anni dopo. Lo riproponiamo con una corposa postfazione che ci aggancia all’oggi e a cosa è accaduto in un decennio, insieme con 11 inserti – note a correre intitolate Oggi, pensandoci… – che si focalizzano su alcuni temi evolutisi in maniera più importante e interessante.  Sicuramente Buono, pulito e giusto è il testo cardine della filosofia di Slow Food e crediamo che chiunque vi aderisca, chiunque ne sia anche solo vagamente interessato, ma anche chiunque la critichi aspramente, non possa avere un quadro completo di che cosa è stato ed è questo movimento – sempre mosso e animato dal pensiero di Petrini – senza aver letto le pagine che seguono. Pensiamo di farvi un regalo e di farci un regalo con questa edizione preziosa: un libro che è già un classico, che ha reinventato la gastronomia per il XXI secolo e che ci parla di scienza gastronomica per parlare del tutto. Buona lettura.»