Connessione, Ispirazione, Creatività Il futuro del cibo a Terra Madre Giovani

di Rinaldo Rava

Innovazione, eredità, futuro e condivisione. Queste le parole chiave di Terra Madre Giovani-We Feed the Planet, l’evento che animerà il centro di Milano dal 3 al 6 ottobre. Un programma fittissimo che avrà come palcoscenico due note location nel centro di Milano: entrambe situate accanto a Porta Genova, Superstudio Più accoglierà i workshop tematici e gli incontri dedicati ai giovani delegati provenienti da tutto il mondo, mentre il Mercato Metropolitano sarà il palcoscenico ideale per la Disco Soup, i laboratori gastronomici e gli altri appuntamenti che coinvolgeranno tutti i milanesi.

Come produrre cibo in futuro? Come redistribuire il potere decisionale all’interno dell’attuale sistema economico alimentare? Come difendere il nostro pianeta e le sue risorse? Queste sono solo alcune delle domande a cui migliaia di giovani contadini, pescatori, chef e casari provenienti da tutto il mondo cercheranno di rispondere nella tre giorni milanese. Ma andiamo con ordine: il calcio d’inizio è il 3 ottobre, quando i partecipanti, suddivisi in gruppi ristretti secondo la migliore tradizione delle Food Academies, cominceranno a confrontare esperienze e proposte per cercare di nutrire il pianeta in futuro in modo sostenibile per tutti. Nel pomeriggio, poi, pronti per la grande Disco Soup, in cui cucinare recuperando la frutta e la verdura scartate o invendute ma perfettamente edibili, il tutto a suon di musica. Quattro i fil rouge che condurranno le attività dei partecipanti: la parola d’ordine del primo giorno sarà Connessione. Connessione dei punti nella rete, connessione tra chi, in angoli diversi del pianeta, condivide le stesse problematiche.

Domenica 4 tocca all’Ispirazione. Gli oltre 2000 giovani tornano al lavoro entrando nel vivo delle tematiche affrontate: ecco allora che sul palco si alterneranno personaggi quali Carlo Petrini, Raj Patel, Patrick Holden e Serge Latouche per discutere insieme di ocean grabbing, rapporto tra cibo e religione, accesso alla terra e del ruolo dei migranti nel sistema alimentare, giusto per darvi un piccolo assaggio. Una giornata dedicata allo scambio in cui assistere e documentari, ascoltare storie e lasciarsi ispirare, appunto. La Creatività sarà il leitmotiv del lunedì, in cui davvero si andrà al cuore dei temi affrontati cercando di dare vita a nuove strategie, identificare soluzioni concrete per il pianeta e stringere nuove alleanze che superano i confini e che continueranno a brillare anche una volta tornati a casa. Pronti allora a condividere progetti come il mercato del futuro, i 10.000 orti in Africa e l’entomofagia.

Un evento straordinario che costituirà un grande ponte tra i continenti, unendo indissolubilmente le vite di questi ragazzi, che torneranno a casa con nuove idee, nuovi legami, nuove soluzioni. Tre giorni dedicati ai temi che da maggio sono (o dovrebbero essere) al centro di Expo, quindi quale finale migliore per Terra Madre Giovani se non visitare tutti insieme l’esposizione universale, presentando nello spazio Slow Food i risultati di questo evento che avrà indissolubilmente posto le basi del cibo del futuro: e qui la Condivisione, ultimo pilastro dell’evento.

L’evento è realizzato da Slow Food, Slow Food Youth Network, Terra Madre e Unisg, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, la Fondazione Cariplo e la Compagnia di San Paolo. Molte le realtà e le aziende coinvolte che renderanno unica questa manifestazione, contribuendo alla discussione e all’organizzazione dei singoli appuntamenti e fornendo preziosi stimoli per i delegati di tutto il mondo.