Dentro Terra Madre Giovani We Feed the Planet

di Camilla Micheletti

Come nasce Terra Madre Giovani?
Il tema di Expo 2015 è “Nutrire il Pianeta”, ma forse la domanda più giusta, quella che da sempre dentro Slow Food ci facciamo, è «Come vogliamo che il mondo venga nutrito?». Come sarà il mondo del futuro, se contadini e pescatori sono destinati a scomparire? I piccoli produttori, gli small scale producers, sono i veri eroi moderni perché sono coloro che portano avanti un modello di agricoltura alternativo, e lo fanno senza alcuna garanzia. Quest’evento è dedicato a tutti ma in particolare a loro. Con Terra Madre Giovani vogliamo mostrare al mondo il ruolo strategico che hanno queste persone, e che avranno sempre di più in futuro.

Perché proprio a Milano?
Terra Madre Giovani-We Feed the Planet sarà un evento che coinvolgerà tutta la città subito dopo l’Expo: porteremo i nostri incontri e le nostre conferenze nel cuore di Milano. Ringraziamo l’amministrazione di Pisapia che ha mostrato una grande disponibilità, fornendoci strutture in cui accoglieremo contadini e attivisti che arriveranno da tutto il mondo. Sarà una grande festa, un evento diffuso e in gran parte aperto a tutti. Molti giovani saranno ospitati dalle famiglie milanesi: ne siamo molto orgogliosi perché l’ospitalità genera connessioni, aumentando la conoscenza e la vicinanza di mondi e stili di vita apparentemente lontanissimi.

Quali sono gli obiettivi da raggiungere?
Metteremo in contatto migliaia di contadini, produttori e giovani professionisti del cibo. Durante i giorni dell’evento abbiamo in programma di mostrare 100 video che spieghino 100 differenti visioni dell’agricoltura del futuro. Anche le start up innovative saranno coinvolte, da chi si occupa della distribuzione e della promozione ai designer del cibo e agli architetti, tutti sotto i 40 anni. Si potrà partecipare ai workshop e alle academy, ascoltare la voce dei protagonisti del mondo del cibo e, una volta tornati a casa, riproporre sul proprio territorio l’esperienza. L’obiettivo è creare una comunità aperta e recettiva, capace di far fronte alle grandi sfide che ci troveremo ad affrontare nei prossimi anni. Siamo l’unica grande associazione che poteva realizzare un evento del genere, grazie alla rete che negli anni abbiamo creato. Per questo la parola “We” nel logo di We Feed the Planet è la più importante. Il nostro logo ha stili, caratteri e colori diversi perché la diversità è la nostra risorsa più grande.

Come riuscirete a portare contadini e produttori a Milano?
Per riuscire a far arrivare più persone possibili abbiamo realizzato una campagna di crowdfunding: il ricavato servirà a pagare le spese di viaggio dei contadini. La campagna ha avuto il sostegno di personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e delle istituzioni; da qualche mese, inoltre, piccole miniature di contadini realizzate dai maestri presepai napoletani hanno iniziato a invadere pacificamente alcuni luoghi simbolo di Milano, come la moltitudine di contadini che arriverà durante Terra Madre Giovani

Vuoi fare un appello ai giovani italiani?
Vorrei che i giovani italiani venissero a vedere che cos’è Terra Madre Giovani e in che modo stiamo costruendo lo Slow Food del futuro. Abbiamo la possibilità di diventare più influenti mantenendo il nostro livello culturale ed espandendo un messaggio importante: che l’Italia sia presente e possa guidare questa rivoluzione a fianco dei contadini di tutto il mondo.