I protagonisti della cucina italiana in mostra

di Erica Battellani

foto di Bob Noto

Se è vero che nutrirsi è una delle necessità primarie per ogni essere vivente, è pur vero che a un certo punto la cucina diventa anche piacere, non restando più confinata all’ambito dell’alimentazione e diventando gastronomia. La cucina è cultura poiché i modi di preparare e consumare i prodotti alimentari si sono evoluti diversamente in base a scelte sociali, economiche, simboliche, antropologiche, filosofiche. Scriveva Luigi Veronelli: «In un mondo oppresso da mille e uno affanni, la buona cucina concede evasioni. Più o meno bene, con maggiore o minore interesse, una due tre volte al giorno, mangiamo.Tocca a noi decidere: mangiare per nutrirci solo oppure rendere In un mondo oppresso da mille e uno affanni, la buona cucina concede evasioni. Più o meno bene, con maggiore o minore interesse, una due tre volte al giorno, mangiamo partecipe l’intelligenza?
Non ho dubbi: l’uomo appunto intelligente, seduto a tavola per il più antico rito, compie, una due tre volte al giorno, delle scelte. I cibi e i vini, fatti così migliori, danno colore e vivacità alle sue soste». Da questi presupposti e dalla sempre maggiore attenzione che i media rivolgono alla cucina nasce l’idea di dar vita a una mostra che non solo presenti alcuni dei più grandi interpreti della grande ristorazione italiana, ma che sia allo stesso tempo un contenitore di cultura, di sperimentazione e di partecipazione, di promozione di prodotti e gusti che si innesta nella piattaforma dell’enogastronomia.
Fra gli obiettivi del progetto, promuovere la cultura della cucina italiana attraverso l’attuale nutrito gruppo di grandi cuochi, che ben rappresentano il meglio del made in Italy, e sensibilizzare il pubblico alla cultura del cibo e del vino, diretta alla scelta consapevole delle materie prime di eccellenza, ai valori nutrizionali e alla creatività.
A fare da cornice di questo grande evento sarà la palazzina di caccia di Stupinigi (Nichelino-Torino), residenza sabauda edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, che ospita la prima e unica tappa italiana di Regine & Re di Cuochi, dal 16 marzo al 5 giugno 2016. Le tappe successive saranno Shanghai, Mosca, Dubai, San Paolo, Chicago e Seul.

La mostra si sviluppa su uno spazio espositivo di circa 2000 metri quadrati ed è divisa in varie sezioni: la prima dedicata alla cucina come cultura, alla varietà e qualità dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici italiani e alla storia della cucina del nostro Paese. Il corpo centrale della mostra è dedicato ad alcuni grandi cuochi moderni e contemporanei, scelti fra i più significativi protagonisti dell’evoluzione dalla cucina di trattoria a quella d’avanguardia. Il pubblico è quindi guidato in un affascinante viaggio nel “dietro le quinte” dei cuochi, alla scoperta delle fasi meno note della loro produzione artigianale e artistica, dell’analisi del processo creativo e organizzativo attraverso le “voci narranti” dei Il pubblico sarà guidato in un affascinante viaggio nel “dietro le quinte” dei cuochi alla scoperta delle fasi meno note della loro produzione artigianale e artistica cuochi. è stato allestito, inoltre, il “teatro del piatto”, ovvero la tavola, per far conoscere i diversi criteri stilistici delle loro creazioni. Un’ulteriore sezione sarà dedicata alla cucina italiana del futuro e ai suoi più promettenti interpreti. Parte integrante del percorso della mostra è il vino, che segue il medesimo processo di scomposizione/ricomposizione adottato per la parte gastronomica.
Il percorso di visita, affidato a Zetalab, è caratterizzato da un allestimento prevalentemente di tipo tecnologico multimediale, con un carattere di forte interattività, il tutto corredato con l’esposizione di immagini fotografiche e materiale documentario (oggetti, menu, attrezzatura da cucina, ecc.). A completare l’esperienza di Regine & Re di Cuochi un fornito book & food shop, un bistrot d’autore e Unlimited, un openspace dove ciascuno potrà bloggare, dialogare con altri internauti, presentare progetti.
Le Regine e i Re della mostra sono alcuni dei più grandi nomi della cucina italiana degli ultimi sessant’anni: Massimiliano Alajmo, Lidia e Guido Alciati, Matteo Baronetto, Heinz Beck, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Giuseppe e Mirella Cantarelli, Moreno Cedroni, Enrico e Roberto Cerea, Antonello Colonna, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Pino Cuttaia, Gennaro Esposito, Alfonso Iaccarino, Antonia Klugmann, Paolo Lopriore, Valentino Marcattilii, Gualtiero Marchesi, Aimo e Nadia Moroni, Norbert Niederkofler, Davide Oldani, Angelo Paracucchi, Pier Giorgio Parini, Fabio Picchi, Valeria Piccini, Fulvio Pierangelini, Niko Romito, Nadia e Giovanni Santini, Davide Scabin, Salvatore Tassa, Mauro Uliassi, Gianfranco Vissani.

La mostra, ideata e promossa dall’Associazione Maestria, si avvale di un comitato scientifico e curiatoriale composto da Marco Bolasco (direttore editoriale Piattoforte, Giunti Editore e curatore di Osterie d’Italia), Elisa Menduni, Bob Noto, Nicola Perullo, Fabio Rizzari e Massimiliano Tonelli, e da un comitato promotore costituito da Roberto Casiraghi, Cristiana Colli, Marina Covi Celli, Mario Cucinella, Paola Rampini, Fulvio Marcello Zendrini. Regine & Re di Cuochi è una mostra tematica sull’eccellenza dell’alta cucina, ma è anche un programma di iniziative multidisciplinari e di eventi per favorire il dialogo fra diversi mondi di creazione artistica. Parte integrante della manifestazione è un ricco programma di eventi e iniziative culturali e artistiche: musica, letteratura, arte, teatro, fotografia e l’universo della cucina d’autore in un percorso di incontro e di scambio.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di: Regione Piemonte, Città di Torino, Expo 2015, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Slow Food, Symbola Fondazione per le qualità italiane, Fondazione Qualivita.