Il futuro del cibo parte dai più piccoli

Un evento per scuole e famiglie

di Francesca Monticone

Voler bene alla terra e alle generazioni che la abiteranno dopo di noi dipende molto dal presente e dai comportamenti che assumiamo ogni giorno nel rapporto con il cibo. Per questo da sempre Slow Food punta a coinvolgere bambini e famiglie in attività educative e ricreative. Terra Madre Salone del Gusto 2016 propone un ricco programma di laboratori ideali per tutti basati sull’osservazione e l’esperienza diretta, il modo migliore, secondo Slow Food, per parlare di cibo ai più piccoli e, perché no, anche ai loro genitori.
I numerosi appuntamenti di Terra Madre Salone del Gusto hanno luogo nel cuore di Torino, fra il Borgo Medievale nel parco del Valentino e il Museo del Risparmio di via San Francesco d’Assisi, e il programma è in continua evoluzione.

Molte le attività dedicate alle classi, che coinvolgono insegnanti e alunni in incontri ludico-didattici per insegnare ai bambini a crescere da buoni co-produttori, partecipando quindi alle scelte dei genitori al momento della spesa e comprendendo appieno il ciclo delle stagioni. Per conoscere più da vicino un ingrediente alla base della dieta mediterranea, quest’anno Slow Food Educazione dedica un laboratorio all’olio extravergine di oliva, Goccia a goccia, una vera e propria palestra per i sensi, che saranno allenati a riconoscere oli diversi e le loro caratteristiche, anche le più sgradevoli: chi sarà il primo a individuare l’olio rancido nascosto fra quelli di ottima qualità?
Il giro del mondo in quattro cereali, organizzato in collaborazione con la Condotta Slow Food dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, approfondisce attraverso un’avvincente caccia al tesoro le storie di Mister Mais, Signor Grano, Mukulu Sorgo e Sensei Riso, raccontando chi fu il primo a coltivarli, quante varietà ne esistono al mondo e quante antiche civiltà si sono sviluppate attorno a essi. Ma i bambini sanno chi produce questi cibi? Il laboratorio Contadino a chi? Incontriamo i mestieri permette agli alunni di avvicinarsi ai protagonisti della produzione alimentare, da chi lavora la terra a chi trasforma i suoi frutti in prelibati manicaretti. I bambini sono guidati alla scoperta dei segreti di mestieri affascinanti ma spesso bistrattati, tramite l’incontro diretto con chi tutti i giorni dà vita a un sistema produttivo sostenibile: chissà, forse così scopriranno che da grandi vogliono diventare osti o torrefattori!

Ora che conosciamo bene le materie prime, siamo pronti per metterci a tavola: Il gusto di mangiare insieme, dal titolo dell’omonimo libro di Carla Barzanò pubblicato da Slow Food Editore, è un divertente gioco di ruolo che parla di ricette, cibi, produttori e condivisione con altre culture. Solo se uniranno le loro forze e saranno in grado di comunicare bene fra loro, i bambini trasformeranno il pasto in un bel momento di convivialità.
Oltre agli appuntamenti organizzati da Slow Food Educazione, anche il Museo del Risparmio ha pensato ai più piccoli, con alcune interessanti attività per approfondire meglio l’aspetto economico legato al cibo. Il laboratorio Price discovery food. Incontriamo i mestieri, per esempio, simula un’asta in cui gli studenti possono capire, martelletto alla mano, il vero valore di un hamburger o di una cassetta di verdura di qualità. Per godere al meglio del cibo, il laboratorio ludico In cucina con For e Mika insegna ai bambini come limitare gli sprechi alimentari, spiegando loro come fare la spesa e come prepararla senza buttare via niente. Anche Pensa, mangia, risparmia, organizzato in collaborazione con Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio e Barilla Center for Food and Nutrition, vuole sensibilizzare i ragazzi sui temi della green economy, promuovendo la riduzione degli sprechi alimentari: «non si gioca col cibo!» non sarà più un rimprovero a vuoto ma un comportamento ben radicato nella vita quotidiana dei bambini.
Da non perdere anche le interessanti attività della Fondazione Torino Musei: nel corso di una di queste, Mani in terra, le botaniche del Borgo Medievale guidano i ragazzi in giardino alla scoperta di diverse piante, dei loro usi più comuni e delle tecniche di semina, da mettere in pratica tutti insieme. I segreti della natura svela ai bambini le proprietà sconosciute di radici e cortecce: mettendosi d’impegno con mortai e pestelli imparano i colori nascosti delle piante da giardino.

Per un viaggio indietro nel tempo, due laboratori dedicati al Medioevo raccontano agli alunni le abitudini alimentari e le ricette di quell’epoca, passando dalle cucine alla tavola del “signore”, con un particolare focus sull’acqua e il suo legame indissolubile con il Borgo, costruito non a caso sulla riva del fiume Po. L’esplorazione del Borgo Medievale continua con Orti e giardini, appuntamento in cui gli studenti imparano che il parco può essere visto come un laboratorio vivente, nel quale riconoscere le diverse specie alimentari, i loro usi in cucina e le tecniche di coltivazione, magari da ricreare nel cortile della scuola. Una volta piantati i semi, le piante cresceranno e a quel punto dobbiamo sapere cosa mangiare: Identikit di un ortaggio insegna ai bambini a osservare le diverse parti di una pianta (foglia, radice, frutto e seme) e a scoprire quali possono essere mangiate. Pensato per i più piccoli, il laboratorio Toc toc! Chi è? Sono il lupo mangia frutta, ispirato all’omonimo gioco d’infanzia, porta i bambini a familiarizzare con frutti di diverse tipologie per comporre un colorato cesto di prodotti di stagione tutti da mangiare.

Altrettanto varie e coinvolgenti sono le attività dedicate alle famiglie, in cui bambini e genitori possono imparare divertendosi. Per spiegare ai più piccoli come si fa l’orto, il mini-laboratorio Seminiamo la biodiversità è l’occasione perfetta. Per scoprire che non esiste una sola varietà di prezzemolo e – cimentandosi in attività pratiche di semenzaio – imparare come nasce il cibo che mangiamo ogni giorno. Per un’esperienza più artistica, il laboratorio Che cibo senti? guida i bambini a una narrazione del cibo che superi il classico vocabolario gastronomico: dopo aver assaggiato un alimento, non potranno esclamare «ottimo!» o «amarissimo!» ma esprimeranno ciò che sentono con espressioni facciali, disegni o suoni.

Adatti sia per le classi sia per le famiglie in visita a Terra Madre Salone del Gusto, i due laboratori organizzati da Lavazza introducono i bambini alle meraviglie di una pianta esotica che conosciamo bene, il caffè. In viaggio con il caffè è un percorso dalle Americhe a casa nostra fra piante rigogliose e semi colorati per scoprire e conoscere una bevanda capace di unire popoli e culture come poche altre al mondo.
Che cosa succede ai fondi di caffè? Ce lo chiediamo in Behind the coffee grounds: il making off dei fondi di caffè, in cui il duo Marco & Giò, non senza un pizzico d’ironia, propone un vivace incontro interattivo sul viaggio dei fondi di caffè, sulle capsule compostabili e sul riciclaggio.
Ma non è finita qui. Grandi e piccini sono invitati a non perdere, al Borgo Medievale, la mostra Cucurbita sapiens: una zucca dai 1000 utilizzi, a cura di Danilo Raimondo e Cristina Bolla.
Realizzata in collaborazione con la Fabbrica dei Suoni di Venasca, la mostra ci rivela tutti i possibili impieghi e lavorazioni della Cucurbita lagenaria: avevate mai pensato che una zucca potesse diventare un affascinante gioco per bambini, una borraccia o addirittura uno strumento musicale?