Intro

di Carlo Bogliotti

Inizia una nuova annata e inauguriamo una nuova veste per Slow, com’è ormai tradizione. I contenuti però continuano a rispettare le stagioni del nostro “vivere slow”. Con la primavera avremo l’appuntamento del Vinitaly/Sol, un importantissimo Slow Food Day il 16 aprile. Ci avviamo anche verso maggio e un centrale momento per Slow Food Editore al Salone del Libro di Torino (con il lancio di una campagna nazionale in libreria), mentre prende sempre più forma il nuovo Terra Madre Salone del Gusto di Torino, che quest’anno si terrà dal 22 al 26 settembre (un mese prima rispetto al Arca del Gusto, biodiversità e “Voler bene alla Terra” sono le parole chiave di quest’anno solito) e sarà per la prima volta diffuso per la città di Torino, fuori dal centro fieristico del Lingotto, posizionato tra il polmone verde del Parco del Valentino e un centro storico ricco di fascino e spazi pronti ad accogliere in grande stile le iniziative che Slow Food sta approntando per la manifestazione.

Terra Madre Salone del Gusto diventa il nostro orizzonte a lungo termine per quest’anno, dal punto di vista editoriale per questa rivista, ma anche il nostro orizzonte “politico”, che necessariamente orienta i temi, i racconti, le voci che sceglieremo di far parlare.

Arca del Gusto, biodiversità e “Voler bene alla Terra” sono le parole chiave di quest’orizzonte, in un anno in cui si celebra il trentennale della nascita di Slow Food in Italia. Ogni iniziativa – dal già citato Slow Food Day, alla campagna di promozione nazionale di Slow Food Editore, fino proprio alla kermesse torinese – saranno percorsi o centrati su questo leitmotiv, che si dipana in miriadi d’idee, concetti, prodotti.

A questo proposito, iniziamo dal vino e dall’olio: Vinitaly/Sol e Slow Food Day hanno al centro questi due tesori della gastronomia nazionale, attorno ai quali si moltiplicano iniziative, progetti, pubblicazioni, polemiche, diversità di approcci.

Vogliamo raccontarvi come prosegue il nostro percorso al riguardo, da Slow Wine, che non è soltanto una guida ma un progetto più ampio – a difesa della biodiversità di vitigni autoctoni, che costituiscono una ricchezza ineguagliabile, e con le contaminazioni che un nuovo approccio al mondo del vino sta portando anche in altri settori (come il formaggio) – fino all’olio di cui promuoviamo un Presidio, una guida in libreria, iniziative per lo Slow Food Day e una rete virtuale, ma concreta in chi la incarna, ricca di biodiversità e presente in molte nazioni.

Dire biodiversità Il progetto storico dell’Arca del Gusto sta vedendo una fase di rilancio inedita poi è come dire Arca del Gusto, nel mondo slow. Il progetto storico di Slow Food sta vedendo una fase di rilancio inedita, che ci porterà ad aggiungere migliaia di prodotti in vista di Terra Madre Salone del Gusto. Seguiremo questa evoluzione, richiamando tutti all’azione e a contribuire, fino a quando arriveremo a delineare una nuova prospettiva per quel riguarda le economie locali, la possibilità di conoscere il mondo e i territori, di raccontarli e di viverli.

Come sempre il Mondo Slow – che di questa rivista è anche la sezione più di attualità e di servizio e che manteniamo orgogliosamente – riserva una quantità di stimoli che è difficile cogliere nella sua interezza e nella sua completezza. È un mondo complesso, anche questo: a noi non resta che cercare di selezionare il meglio o quello che è più utile e interessante per i nostri soci. I quali, non dimentichiamolo, sono il target privilegiato di Slow e speriamo che si moltiplichino.

In tema, per concludere, concedete anche a noi un appello.

Sposate la nostra campagna di tesseramento 2016 e invitate quanti più conoscenti, amici e parenti a fare come voi, che avete tra le mani questa rivista: diventare soci Slow Food.