Intro slow I / 15

di Carlo Bogliotti

Come fu promesso due anni fa, intraprendendo quest’avventura, a gennaio Slow, la rivista di Slow Food si rinnova profondamente. Un nuovo progetto ogni anno. Il paragone calzante, già fatto in passato, è con le annate del vino: l’insieme dei quattro numeri 2015 sarà profondamente diverso dalle serie del 2014 e 2013, e avrà un suo preciso carattere; cambiano le stagioni del nostro agire associativo, cambiano le sensibilità, cambia quasi tutto, di poco o di molto, con il passare del tempo. E in più, la diversità ci piace tanto: dobbiamo nutrirla.  Allora ecco a voi una nuova veste grafica, una nuova impostazione che verrà ripresa per i prossimi quattro numeri, cercando come sempre di seguire i principali eventi di Slow Food e di affrontare i nostri temi centrali. Se da un lato Vinitaly, Slow Fish e Cheese scandiranno il nostro 2015 è anche vero che questi appuntamenti vanno a incastrarsi e a rincorrersi con i sei mesi di Expo a Milano, a partire da maggio. All’Esposizione universale – l’abbiamo già anticipato l’anno scorso – Slow Food
Stiamo preparando
un grande evento,
contestuale all’Expo
ma non inserito
nella manifestazione
che potrebbe innalzare
ulteriormente il valore
della nostra presenza
nel capoluogo
meneghino e dare
nuovi orizzonti
alla nostra associazione
internazionale
ci sarà, porterà le sue idee e le sue proposte di modelli utili a nutrire il pianeta. In un contesto di quel tipo, anche se non tutto ci piace, bisogna esserci. Non possiamo lasciare che i modelli per il futuro del pianeta siano raccontati soltanto o soprattutto da quei soggetti potenti che in realtà sono i responsabili principali di un sistema alimentare mondiale insostenibile. L’Expo sarà come il mondo: i modelli si potranno confrontare direttamente passando da una nazione all’altra, da un “negozio” all’altro, a seconda degli spazi in cui ci si troverà. Le alternative non mancano su questo pianeta e non mancheranno neanche a Milano da maggio a ottobre. Da questo punto di vista stiamo preparando un grande evento, contestuale all’Expo ma non inserito nella manifestazione, che potrebbe innalzare ulteriormente il valore della nostra presenza nel capoluogo meneghino e dare nuovi orizzonti alla nostra associazione internazionale. A causa dei tempi editoriali non possiamo essere meno vaghi, rischieremmo di essere imprecisi, ma come si dice in questi casi “restate sintonizzati”. Mentre cercheremo di seguire, anticipare, criticare, raccontare l’Esposizione – mettendoci anche le nostre “Idee per nutrire” –, trasversale a tutto troverete in ogni numero una sezione della rivista dedicata al nostro cibo quotidiano, diventato uno dei leitmotiv associativi del 2015 e che intendiamo affrontare nel corso dell’anno con tagli molteplici, partendo dalle basi, scontate ma non per tutti, passando da “istruzioni per l’uso”, per finire con la narrazione dei nostri alimenti più comuni. Pane, olio, vino e pesce sono i punti di partenza in questo numero. Tre dei quattro alimenti base sono in realtà protagonisti di progetti specifici: un Presidio innovativo, Vinitaly (con una nostra presenza alla fiera connotata in maniera molto “editoriale”), e Slow Fish, che si terrà a Genova pochi giorni dopo che l’Expo avrà aperto i battenti.

Speriamo che Slow vi piaccia ancora di più: proviamo a sperimentare, a sposare nuovi linguaggi (magari non sempre tipici delle “corde” storiche della nostra associazione) e speriamo di potervi dare presto grandi novità anche sul fronte elettronico (www.rivistaslow.it è sempre più bello). Insomma, ci prendiamo dei rischi. Andate a vedere cosa ci ha detto Zygmunt Bauman a proposito, e capirete perché. Buona lettura.

Troverete in ogni numero una sezione dedicata al nostro cibo quotidiano