#IOMANGIOGIUSTO

L’appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi,
Governo italiano e ai Ministri di competenza per rivedere
le linee di indirizzo per la ristorazione scolastica
entro il 31 ottobre 2015. Firma su petizioni.actionaid.it

Stimato Presidente,
oggi 2,5 milioni di bambini e le rispettive famiglie sono coinvolti nel sistema di ristorazione scolastica. Ogni bambino consuma in media 2000 pasti nel corso del suo ciclo scolastico.
Actionaid, Cittadinanzattiva e Slow Food, unite nell’alleanza «Italia, Sveglia!», ritengono che, nel quadro di Expo e del suo ambizioso obiettivo “Nutrire il pianeta”, il Governo italiano non possa trascurare un contesto così importante non solo per il benessere e la salute dei soggetti coinvolti, ma anche perché la scuola è un luogo privilegiato per promuovere sistemi agroalimentari sostenibili e trasparenti. Urge, quindi, promuovere un quadro di riferimento nazionale che orienti il mercato della ristorazione scolastica verso scelte sostenibili e responsabili, che promuova la tutela e la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, nonché un sistema agroalimentare sostenibile.
Le chiediamo, quindi, di rivedere le Linee di indirizzo nazionale per la Ristorazione Scolastica (provvedimento del 29 aprile 2010), inserendo o rafforzando le indicazioni relative a: d Utilizzo di prodotti locali e sani per i cittadini e l’ambiente. Far sì che nei capitolati d’appalto siano promossi i prodotti a basso impatto ambientale (biologici o da agricoltura integrata e senza l’utilizzo di Ogm), stagionali e, quanto più possibile, prodotti localmente in modo da ridurre il numero di passaggi tra produttore e consumatore e valorizzare il legame tra cibo e territorio. Il cibo che arriva dai Paesi in via di sviluppo dovrebbe inoltre provenire dalla filiera del commercio equo e solidale, a certificazione di criteri produttivi di giustizia sociale, economica e ambientale.


– Rispetto di lavoratori, ambiente e consumatori

È fondamentale che i fornitori dei pasti nelle mense operino nel rispetto dell’ambiente e con principi ispirati alla responsabilità sociale di impresa; che il servizio assicuri la somministrazione di acqua pubblica e non imbottigliata; che ci sia l’impegno a implementare misure energeticamente sostenibili (nell’uso di stoviglie ecologiche, nella produzione e nel trasporto).


– Partecipazione di genitori e alunni alla definizione del servizio

Fare in modo che le commissioni mensa (cittadine e non) siano ovunque attive, funzionanti e disciplinate da un Regolamento comunale, che si prevedano attività promosse dalle e nelle scuole e dall’amministrazione per un loro corretto funzionamento e che si sperimentino forme di partecipazione anche dei bambini che per primi usufruiscono del servizio. Ampliare il ruolo delle commissioni mense nella definizione dei criteri da inserire nei capitolati e nello sviluppo di un ruolo educativo e di monitoraggio civico.


– Trasparenza delle gare di appalto
Prevedere meccanismi di controllo dei Comuni e delle gare d’appalto per l’affidamento dei servizi di ristorazione in maniera che questi rispondano a requisiti di trasparenza e che siano guidati nella scelta da costi complessivi del servizio e non solo dal prezzo, che rendano comprensibili e comparabili i costi del servizio e che stimolino la partecipazione dei cittadini (in particolare dei genitori e del personale scolastico) alla definizione dei capitolati d’appalto in un’ottica di trasparenza e partecipazione.


– Riduzione degli sprechi e dei rifiuti

Promuovere organicamente modalità attraverso le quali i bambini, il personale scolastico, le aziende fornitrici del servizio e gli amministratori locali siano alleati nell’applicare pratiche di prevenzione e riduzione degli sprechi e dei rifiuti.

 

Certi del Suo impegno per promuovere una ristorazione scolastica più giusta e sostenibile, Le auguriamo buon lavoro.
Cordiali saluti