Orti in festa

a cura della redazione

A San Martino inizia il riposo fisico del contadino e del suolo, ma continua il lavoro intellettuale e spirituale con la terra. Si tratta di un momento simbolico importante per il mondo agricolo e anche per le comunità dell’apprendimento, che lavorano sull’Orto in Condotta tutto l’anno. Per questo l’11 novembre è la Festa Nazionale degli Orti in Condotta, giunta quest’anno alla nona edizione. Oltre 450 classi tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado hanno celebrato la biodiversità e la natura.
In Italia l’Orto in Condotta ha preso avvio nel 2004, divenendo in breve tempo lo strumento principale delle attività di educazione alimentare e ambientale nelle scuole. Il progetto propone ogni anno un approfondimento diverso: dai legumi alla frutta, dall’agricoltura familiare al pane. Quest’anno si è focalizzato sull’olio extravergine d’oliva, alimento simbolo alla base della nostra alimentazione. Partendo da indagini sulle abitudini alimentari della famiglia gli studenti hanno scoperto che esistono tante tipologie di grassi, molto diversi tra loro per origine, procedimento di estrazione, caratteristiche nutrizionali e organolettiche. L’11 novembre, inoltre, è stato proclamato il vincitore del concorso per la creazione del logo del Presidio dell’olio extravergine italiano. La giuria ha faticato a scegliere un’immagine tra tutte quelle arrivate, ma alla fine è uscita con un verdetto: il logo vincitore è quello disegnato dalla classe 3^C della scuola secondaria di primo grado “Antonelli” dell’Istituto Comprensivo 3 di Chieti.
Sono stati premiati simbolicamente altri due loghi che sono particolarmente piaciuti perché mostrano il grande lavoro fatto in classe dagli insegnanti per raccontare agli studenti il mondo dell’olio: quello della 3^A della scuola primaria Zoli di Predappio (Fc) e quello della scuola dell’infanzia di Niella Tanaro (Cn).


 

Quest’anno la Comunità dell’apprendimento degli orti livornesi aveva molti motivi per festeggiare: l’allargamento della famiglia degli orti scolastici (sono 24 gli orti coinvolti nel nuovo protocollo di intesa che porta a 34 il numero di orti scolastici livornesi) e l’inserimento dell’orto del reparto di pediatria nella rete degli Orti realizzata in ricordo di Davide Ghirardi. I festeggiamenti, cominciati già all’inizio della settimana, sono proseguiti nelle varie scuole coinvolte fino alla fine di novembre.
L’attore principale di tutte le feste è stato l’olio extravergine di oliva che con la sua filiera è stato raccontato, degustato e disegnato. Ogni festa è culminata con una gustosa merenda a base di pane e olio: la pioggia ha messo un po’ i bastoni tra le ruote, ma non ha certo fermato l’entusiasmo. Al nido “Pirandello” i nonni ortolani hanno preparato l’orto per la semina dei baccelli, mentre nel pomeriggio insegnanti, bambini e famiglie hanno condiviso la merenda.
Grandi lavori alla primaria “Natali” dove le classi, dopo aver lavorato nell’orto, si sono cimentate a turno nella degustazione dell’olio; e mentre i genitori preparavano la merenda è arrivata una visita inaspettata: l’assessore regionale all’istruzione. Alla scuola dell’infanzia “Barriera Margherita” il naso dei piccini non ha fatto scherzi: giocando con il kit di Slow Food non si sono fatti ingannare dalle bottiglie misteriose.
Durante la mattina le maestre si sono trasformate in alberi di olivo con mollette per il bucato attaccate alle maglie e hanno giocato con i bambini simulando la raccolta delle olive.
La scuola primaria “Dal Borro” ha ospitato un produttore locale che dopo una gustosa merenda ha fatto il giro delle classi per parlare del suo lavoro.
Moltissime le feste e le attività fatte e da fare. E chi ha appena cominciato? Anche i nuovi arrivati hanno voluto festeggiare: c’è chi ha piantato un nuovo olivo oppure chi ha messo di guardia uno spaventapasseri nel luogo dove nascerà il nuovo Orto in Condotta.


 

L’idea di festeggiare il decimo compleanno dell’orto delle scuole dell’infanzia “Torre di Babele”, “Monelli” e del nido “Piccoli monelli” ha suscitato molto entusiasmo tra i bambini, alcuni dei quali hanno rievocato la Festa degli Orti dello scorso anno, e la gioia provata per aver condiviso l’evento insieme ai propri genitori.
Il tema del compleanno è fortemente presente nel loro vissuto e nel loro immaginario, associato all’idea dei regali, della torta con le candeline e tutti gli altri aspetti che connotano l’idea stessa della festa. Quest’anno la Festa è stata dedicata al tema delle olive e dell’olio extravergine.
Le insegnanti delle scuole hanno diretto le attività di preparazione della festa, contestualizzandole nella stagione autunnale, come la raccolta di olive, mele e melograni presenti nel Giardino di Pomona, un piccolo frutteto creato con l’installazione di piante antiche non modificate geneticamente, la messa a dimora delle piante dell’orto e successivamente le prime raccolte.

 

 

Il progetto Orto in Condotta a Trieste è iniziato nel 2012, grazie alla collaborazione del Comune. Arrivati al quinto anno, le scuole coinvolte sono più di 60, dagli asili nido alle secondarie di primo grado, alle quali si affianca la presenza di una casa per anziani, l’Itis, nella cui mansarda è stato allestito un vivaio curato dagli ospiti insieme ai bambini delle scuole vicine. Peculiarità di Trieste è poi la partecipazione dei ricreatori, storico luogo di ritrovo pomeridiano per i più giovani, che spesso d’estate si trasformano in centri estivi. Si può tranquillamente dire che siano ormai migliaia i bambini e i ragazzi di Trieste che sono stati coinvolti nel percorso educativo di Orto in Condotta. Tra gli elementi più importanti di questa esperienza c’è la collaborazione dell’Azienda Sanitaria, che ha elaborato le istruzioni operative per poter consumare a scuola i prodotti degli orti scolastici, sia a scopo didattico sia in mensa: un contributo estremamente prezioso e innovativo per tutta la rete di Orto in Condotta.
Un momento sempre speciale è quello dei mercatini di fine anno, organizzati in questi anni sia in centro città sia nei rioni, che hanno permesso di sostenere molti nuovi orti scolastici in Africa, creando un gemellaggio tra le comunità da una parte e dall’altra del Mediterraneo. In una di queste occasioni, la mattinata in piazza è stata chiusa dalla “zuppa del mercato”, preparata dai volontari della condotta con i prodotti invenduti del mercato all’ingrosso e offerta a più di un centinaio di bambini, per affrontare anche il problema dello spreco alimentare. E poi c’è naturalmente la Festa di Orto in Condotta dell’11 novembre: quando l’orto inizia il suo riposo ci si sposta in classe per riflettere sul cibo, mettendo alla prova i sensi. Seguendo il tema di quest’anno, l’olio extravergine di oliva, abbiamo riflettuto sull’importanza di che questo prodotto del nostro territorio riveste sulla tavola quotidiana.


 

Domenica 13 novembre, in occasione dei festeggiamenti di San Martino presso la sede della pro loco di Roccapietra, frazione di Varallo Sesia, si è svolto il pranzo di Orto in Condotta. Nel corso della Festa gli studenti hanno potuto degustare assieme a genitori e insegnanti alcune delle verdure dell’orto, coltivate con le loro stesse mani, oltre ai prodotti delle aziende artigianali che si sono messe a disposizione con la loro esperienza e con le loro strutture per il raggiungimento degli obiettivi didattici.
Presente la vice presidente nazionale di Slow Food Cinzia Scaffidi, la quale ha potuto incontrare e condividere la giornata con i soggetti firmatari del protocollo d’intesa: Patrizia Rizzolo, ex dirigente dell’istituto comprensivo di Varallo, il sindaco Eraldo Botta e l’assessore alla scuola Mauro Osti, il presidente della pro loco di Varallo Giovanni Nettis, l’azienda agricola Garbaccio Livio di Civiasco e Arduino Vettorello di Varallo, fin dall’inizio un entusiasta e generoso sostenitore del progetto. L’entusiasmo dei bambini e delle loro insegnanti ha caratterizzato il successo del primo anno del nostro orto, motivandoli a confidare nella collaborazione e nella condivisione di successi e sconfitte.
Un’occasione per rendere omaggio ai volontari che hanno fatto sì che l’allestimento dell’orto fosse sicuro e adatto alle esigenze dei più piccoli, edificando aiuole e recinzioni con i materiali donati da aziende che operano sul territorio. Il pranzo ha sigillato l’impegno di tutti affinché gli sforzi fatti finora per l’attuazione del progetto non vadano persi, con la volontà comune di voler proseguire in questa esperienza a sostegno della biodiversità e di tutti i valori basati sulla tradizione.