Slow Wine

In contemporanea con l’uscita di Slow Wine 2017 abbiamo dato alle stampe anche un altro libro dedicato al vino. Non è certo una guida, ma una selezione di storie, quelle che per noi avevano una prospettiva chiara verso il futuro della professione del vignaiolo. Una raccolta di 26 cantine, ognuna delle quali ci regala una visione sui prossimi anni dell’enologia italiana. Abbiamo deciso di rischiare e di non affidarci alla narrazione dei soliti noti, quei produttori che hanno fatto la storia del vino italiano, con grande merito.
Non volevamo un volume alla memoria, ma un libro proiettato verso il futuro. Vi volevamo parlare e far vedere, grazie a un magnifico impianto iconografico realizzato dal fotografo Davide Gallizio, le nuove leve del vino italiano. Abbiamo scelto venticinque storie esemplari, ai nostri occhi, che testimoniano dove si sta dirigendo l’enologia italiana e quali strade ci piacerebbe imboccasse.

Sono quasi tutti giovani, ma non cercavamo il giovanilismo fine a se stesso, piuttosto desideriamo farvi conoscere la freschezza delle idee e dei progetti, la voglia di innovare, di guardarsi indietro per compiere un balzo in avanti. Inoltre, abbiamo scelto di creare un collegamento tra i loro vini e la cucina locale, perché le bottiglie che abbiamo selezionato dalle cantine dei nostri protagonisti hanno un impianto così tanto legato al terroir che il cibo della zona diventa un ambasciatore tanto importante quanto il vino.
Così tra le fotografie fanno capolino anche alcuni grandi cuochi e cuoche nei loro locali: sono stati i primi o i più importanti a credere nelle imprese delle cantine di questo volume, in un connubio che ha giovato a tutti e che ci sembrava utile rappresentare anche con alcune ricette cardine. In definitiva, si racconta la storia di un’Italia bella, che funziona, che lancia un esempio positivo di quello che si sta facendo in periferia, nelle campagne, fino a trent’anni considerate il rifugio dei figli stupidi – perché quelli furbi erano destinati a fare carriera in città – e ora divenute tutto a un tratto possibile luogo d’intelligente sviluppo economico e sociale.