Terra Madre Giovani We Feed the Planet

Terra Madre Giovani
We Feed the Planet è un evento che riunisce migliaia di artigiani del cibo under 40 da tutto il mondo

di Rinaldo Rava
Dal 3 al 6 ottobre
questi giovani
che credono nel lavoro
della terra saranno
convocati a Milano per un grande evento mondiale: Terra Madre Giovani We Feed the Planet

Essere giovani non è facile, in qualunque epoca della storia è stato così. I giovani sono coloro che devono disegnare il futuro, coloro ai quali è richiesto di cambiare le storture del mondo, di immaginarne uno più bello, più giusto, più accogliente e più piacevole. Ma c’è una categoria di giovani che in questo momento storico è ancora più in difficoltà, e sono i giovani contadini, pescatori, allevatori, pastori, nomadi, indigeni, artigiani del cibo, ai quali la partecipazione al disegno del mondo che verrà è in massima parte preclusa. Mai come in questi tempi confusi è stato così difficile abitare la terra, coltivarla per produrre il cibo quotidiano e cercare dignità attraverso questo lavoro. E d’altra parte da qui bisogna ripartire, se pensiamo che mangiare sarà ancora un bisogno primario ineludibile in un futuro prossimo in cui la popolazione del pianeta raggiungerà i nove miliardi di individui. Dal 3 al 6 ottobre questi giovani che credono nel lavoro della terra, che credono abbia senso operare per produrre un cibo buono, che non impatta sulle risorse ambientali e culturali del pianeta, che non mortifica ma valorizza le specificità territoriali, saranno convocati a Milano per un grande evento mondiale: Terra Madre Giovani – We Feed the Planet. Sarà un’edizione straordinaria dell’appuntamento che normalmente si svolge ogni due anni a Torino e sarà interamente dedicato a produttori sotto i quarant’anni di età. Nell’anno dell’Esposizione Universale e nella città dell’Esposizione Universale, questo meeting vuole essere un momento di riflessione e di affermazione che un modello diverso non solo è possibile ma già esiste, che non c’è bisogno di appiattire la discussione sul futuro del nostro cibo in un dialogo tra governi e grandi imprese. Perché chi davvero nutre il pianeta è già all’opera, è già al largo sulle proprie barche da pesca, è già chino sui propri filari, è già al lavoro nei propri forni, è già sulla strada dei pascoli con le propre greggi. E soprattutto ha le idee molto chiare su ciò che nell’attuale sistema alimentare non funziona: malnutrizione e obesità, ogm e chimica di sintesi, mercato e competizione esasperata, sfruttamento del lavoro e mercificazione del cibo.

Occorre che chi detiene le leve del potere sia pronto ad ascoltarlo. Per questo lo Sfyn, la rete dei giovani di Slow Food, sta lavorando per consentire al maggior numero possibile di loro coetanei di raggiungere Milano dai quattro angoli del pianeta, e sta chiamando all’azione tutto il nostro movimento, tutta la società civile, tutti coloro che credono che senza la voce forte, chiara e globale dei giovani contadini di tutto il mondo non si possa in alcun modo chiudere il semestre dell’Expo. È online sul sito www.wefeedtheplanet.com una campagna di raccolta fondi per fare fronte alle spese di viaggio di coloro che verranno dal Sud del mondo, e l’invito a donare è rivolto davvero a tutti, per consentire anche a chi sta patendo le ingiustizie di un sistema alimentare iniquo e aggressivo di esserci, di poter dire che così non va, per reagire. Il diritto al viaggio è stato sempre uno dei valori fondativi di Terra Madre, e in questo evento vogliamo ribadirlo con forza e determinazione. Coinvolgiamo i nostri amici, mobilitiamo le nostre comunità, diffondiamo il messaggio sui nostri social network, facciamo in modo di rendere possibile un evento che avrà una ricaduta politica potentissima per tutto il nostro movimento e che potrà essere un ulteriore grande trampolino per quella rivoluzione lenta e gioiosa che auspichiamo e inseguiamo quotidianamente. Ma l’impegno per questo evento non si limiterà al garantire i viaggi ai delegati, perché come da tradizione anche l’ospitalità sarà garantita a tutti. Un grande coinvolgimento dei milanesi farà da contorno all’appuntamento di inizio ottobre, con le Università, le associazioni, le istituzioni e i singoli cittadini in prima linea per dimostrare ancora una volta che le buone idee generano comunità, aggregazione e solidarietà. In quattro giorni di conferenze tematiche, workshop, laboratori, eat-in, seminari, concerti, proiezioni di film e molto altro, Terra Madre Giovani sarà l’occasione per sperimentare sul campo una larghissima partecipazione del territorio che si riappropria di uno spazio di discussione e di interazione democratico e positivo, di un nuovo modo di intendere la politica e l’attivismo in modo allegro e gioioso ma impegnato come non mai. Possiamo mancare?